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Vittime del dovere: nuovo e recente ricorso accolto oltre la prescrizione – ecco perché abbiamo vinto
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Vittime del dovere: nuovo e recente ricorso accolto oltre la prescrizione – ecco perché abbiamo vinto

Le vittime del dovere hanno diritto a una serie di benefici previdenziali e assistenziali riconosciuti dalla legge, ma spesso il percorso per ottenerli è ostacolato da diverse problematiche, tra cui prescrizione, interpretazioni giurisprudenziali e valutazioni medico-legali. In questo articolo approfondiamo le ultime sentenze in materia, facendo riferimento a quella del Tribunale di Lodi nel 2024 che ha visto riconosciuto lo status di vittima del dovere oltre ai benefici previdenziali a favore dell’assistito degli avvocati Maiella e Carbutti. In questo breve approfondimento illustreremo come la normativa sulle vittime del dovere e la relativa tabella dei benefici siano applicate nei giudizi.

La sentenza è divenuta irrevocabile ed il Ministero, soccombente e condannato alle spese di lite, non ha fatto appello, per cui al militare verranno riconosciuti i relativi benefici.

 

Fatto

Il ricorrente, militare dell’Arma dei Carabinieri, ha riportato lesioni durante lo svolgimento di un servizio di pronto intervento nel 2003. L’evento si è verificato mentre stava inseguendo un sospetto autore di furto lungo una strada statale. Durante l’inseguimento, il fuggitivo ha eluso un blocco stradale e, procedendo contromano, ha impattato frontalmente con il veicolo di servizio del ricorrente, causando diverse lesioni traumatiche tra cui contusioni, distorsioni e discopatie.

Al ricorrente veniva quindi riconosciuta la causa di servizio con iscrizione tabellare e solo successivamente, dopo un confronto con gli avvocati Maiella e Carbutti procedeva ad inoltrare istanza di vittima del dovere e dei benefici assistenziali previsti dalla legge n. 266/2005. La domanda è stata respinta dal Ministero dell’Interno nel 2022 per presunta tardiva presentazione essendo intervenuta prescrizione decennale. Di conseguenza, il ricorrente ha avviato un’azione giudiziale contro il Ministero dell’Interno nel 2023 per il riconoscimento dei benefici.

 

Giurisprudenza di Riferimento

Normativa Applicabile

La normativa chiave su cui si basa la decisione è l’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Questa legge disciplina il riconoscimento e i benefici spettanti alle vittime del dovere, equiparandole alle vittime della criminalità e del terrorismo.

Principi Giurisprudenziali applicati nella sentenza

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha chiarito i seguenti punti fondamentali:

  1. Rischio Intrinseco: Secondo le Sezioni Unite della Cassazione, per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, non è necessario un rischio specifico diverso da quello già intrinseco nell'attività istituzionale. 
  2. Prescrizione dell’Azione:
    • Status di Vittima del Dovere: L’azione per il riconoscimento dello status di vittima del dovere è imprescrittibile.
    • Benefici Economici: I diritti alle prestazioni economiche derivanti da tale status sono soggetti a prescrizione decennale. La decorrenza del termine inizia dal momento in cui la legge che prevede tali benefici entra in vigore.
  3. Causalità: È sufficiente che le lesioni siano avvenute durante un servizio di istituto che rientri nelle attività previste dalla legge n. 266/2005. Il nesso causale tra l’evento e l'attività di servizio è un elemento essenziale per il riconoscimento dei benefici.
  4. Benefici Spettanti:
    • Speciale Elargizione: E’ una somma una tantum rivalutata secondo gli indici ISTAT e non soggetta a IRPEF.
    • Assegno Vitalizio: Di € 258,23 mensili, come da art. 4 comma 1 lett. b) del DPR n. 243/2006 e legge n. 407/1998 divenuti € 500,00 dopo l’equiparazione del beneficio a quella di vittima del terrorismo.
    • Speciale Assegno Vitalizio: Di € 1.033,00 mensili.

 

Motivi della Sentenza

Il Tribunale di Lodi ha deciso di accogliere il ricorso per i seguenti motivi principali:

  1. Riconoscimento dello Status:
    • Il ricorrente ha subito le lesioni mentre svolgeva un’attività di contrasto alla criminalità e tutela della pubblica incolumità, rientrando pienamente nella definizione di vittima del dovere.
    • Il nesso causale tra l’invalidità e l’evento è stato confermato anche dal riconoscimento della causa di servizio da parte dell’Amministrazione.
  2. Prescrizione:
    • L’azione per il riconoscimento dello status è imprescrittibile.
    • Gli assegni vitalizi sono stati riconosciuti nei limiti della prescrizione alla data della domanda amministrativa.
  3. Condanna del Ministero:
    • Il Ministero dell’Interno è stato condannato al pagamento degli assegni vitalizi richiesti, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria.
  4. Spese di Lite:
    • Le spese legali e quelle per la consulenza tecnica d’ufficio sono state poste a carico del Ministero dell’Interno, soccombente.

 

Conclusione

Il riconoscimento dei benefici come vittima del dovere non sempre è un percorso semplice anche se si è in presenza di ovvie ragioni per poterlo ottenere presentando la semplice istanza di riconoscimento.

Gli avvocati Maiella e Carbutti vantano un'esperienza comprovata nella tutela dei diritti delle vittime del dovere. Se avete subito lesioni durante il servizio e volete sapere se avete diritto ai benefici previsti dalla legge o se avete ricevuto un diniego, non esitate a contattarci.

Un consulto preliminare può fare la differenza tra un diritto negato o parzialmente accolto e un riconoscimento pieno delle vostre tutele. Gli avvocati Maiella e Carbutti, unitamente all’assistenza di propri medici legali su tutto il territorio italiano, vi assisteranno con competenza e professionalità per garantire che i vostri diritti siano rispettati e i benefici adeguatamente riconosciuti.

 

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