Cause di servizio: tutela legale per il personale militare
Nel corso della carriera, il personale militare è frequentemente esposto a situazioni fisiche, ambientali o operative che possono causare o aggravare patologie, lesioni o infermità. In questi casi, il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio diventa fondamentale per ottenere gli indennizzi e benefici previdenziali previsti dall’ordinamento.
Il nostro studio legale, con specifica competenza in diritto militare, offre assistenza professionale completa nelle istanze di riconoscimento della causa di servizio e nei successivi ricorsi giurisdizionali in caso di rigetto. Le attività vengono effettuate in coordinamento con medici legali esperti nel riconoscimento delle cause di servizio.
🔍 Che cos’è la causa di servizio?
La “causa di servizio” è il legame che deve sussistere tra la patologia o l’infermità e le condizioni di impiego del militare. La dipendenza può essere:
- diretta, quando il servizio è la causa esclusiva della malattia;
- indiretta o concausale, quando il servizio ha contribuito in modo determinante all’insorgenza o aggravamento della patologia.
📝 Come si presenta l’istanza
L’istanza può essere presentata:
- dal militare direttamente, anche con il supporto di un avvocato;
- d’ufficio, se la connessione con il servizio è evidente o di natura traumatica;
- dagli eredi, se la patologia ha portato al decesso del militare.
Affinché abbia buone possibilità di accoglimento, l’istanza deve essere:
- corretta dal punto di vista formale,
- completa nella documentazione medica e amministrativa,
- capace di dimostrare il nesso causale tra patologia e attività di servizio.
Il procedimento prevede:
- visita presso la CMO (Commissione Medico Ospedaliera);
- valutazione del fascicolo da parte del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio.
❌ Cosa fare se l’istanza viene respinta
In caso di rigetto, l’interessato può proporre:
- ricorso al TAR – è necessaria l’assistenza di un avvocato;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica;
- ricorso alla Corte dei Conti, competente per le questioni pensionistiche e le cause di servizio.
Ogni rimedio ha tempi e strategie differenti, per cui è fondamentale valutarli con l’aiuto di un legale esperto nella materia.
❓ Domande frequenti sulle cause di servizio
Che cos’è la causa di servizio?
È il riconoscimento formale che una patologia, lesione o infermità è stata contratta o aggravata a causa dell’attività svolta durante il servizio militare. Può trattarsi di una connessione diretta o di un contributo rilevante del servizio alla malattia.
Quali patologie possono essere riconosciute come dipendenti da causa di servizio?
Qualsiasi patologia che risulti coerente con le attività o le condizioni del servizio può essere valutata. Ciò include malattie traumatiche, stress psico-fisico, patologie croniche aggravate dal contesto lavorativo, esposizioni ambientali, incidenti o eventi critici.
Entro quando va presentata la domanda di riconoscimento?
La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla diagnosi o dalla conoscenza della patologia. Questo termine è perentorio se si vuole ottenere anche l’equo indennizzo. Dopo tale scadenza, è possibile chiedere solo il riconoscimento “amministrativo”, senza benefici economici.
Quali documenti servono per avviare il procedimento?
È necessario allegare documentazione medica aggiornata, cartelle cliniche, referti, certificazioni di servizio, relazione dettagliata dei fatti e, ove possibile, testimonianze. La qualità della documentazione è essenziale per dimostrare il nesso causale.
Se ottengo il modello “C”, devo comunque presentare domanda per l’equo indennizzo?
Sì. Il modello “C” attesta il riconoscimento della causa di servizio, ma non attiva automaticamente il pagamento dell’indennizzo. Per ottenerlo, è indispensabile presentare apposita domanda entro sei mesi dalla notifica del provvedimento favorevole.
Quali benefici comporta il riconoscimento della causa di servizio?
Tra i principali:
- Equo indennizzo (se richiesto nei tempi);
- Pensione privilegiata (in caso di ascrivibilità alla Tabella A);
- Esenzione ticket;
- Retribuzione piena per assenze connesse alla patologia;
- Benefici concorsuali.
Cosa accade se la patologia si aggrava dopo il riconoscimento?
È possibile chiedere la riliquidazione dell’indennizzo entro cinque anni dal primo riconoscimento, anche più volte, purché l’aggravamento sia adeguatamente documentato.
Cosa posso fare se la mia istanza viene rigettata?
È possibile proporre:
- Ricorso al TAR, con obbligo di assistenza legale;
- Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica;
- Ricorso alla Corte dei Conti, competente in materia pensionistica.
La scelta del rimedio più adatto dipende dal tipo di rigetto e dagli obiettivi perseguiti.
È obbligatorio rivolgersi a un avvocato?
Non sempre è obbligatorio, ma è fortemente consigliato. L’assistenza di un legale esperto in diritto militare aumenta le probabilità di ottenere un esito favorevole e riduce il rischio di errori formali, sia in fase amministrativa che contenziosa. In questi casi lo studio legale si avvale di medici legali esperti nel riconoscimento di cause di servizio.
⚖️ Il nostro servizio legale
Lo Studio Legale Maiella e Carbutti, da anni impegnato nel diritto militare, assiste militari e familiari in tutto il territorio nazionale con:
✅ Redazione e supporto all’istanza di riconoscimento della causa di servizio;
✅ Assistenza nei ricorsi contro eventuali rigetti
✅ Difesa legale presso il TAR o la Corte dei Conti;
✅ Consulenza per gli eredi in caso di patologie che abbiano causato il decesso del militare.
La nostra esperienza ci consente di valutare correttamente la posizione del militare e di costruire un’istanza solida fin dalla fase iniziale, evitando errori che potrebbero compromettere il riconoscimento.
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