Con una recente sentenza, il T.A.R. Lazio interviene su un tema cruciale per i militari volontari in ferma prefissata (VFP4): può una semplice imputazione penale impedire il passaggio nei ruoli dei volontari in servizio permanente (VSP)? Il Tribunale afferma un principio fondamentale: l’Amministrazione militare non può escludere in modo automatico un candidato in presenza di un procedimento penale non concluso, senza alcuna valutazione individualizzata. Particolarmente rilevante è il riconoscimento degli effetti positivi della messa alla prova, che – in caso di esito favorevole – comporta l’estinzione del reato e impone una riconsiderazione della posizione del militare. In questo approfondimento esaminiamo tutti i profili giuridici della decisione, le norme coinvolte e le implicazioni per il diritto militare e i diritti fondamentali del personale delle Forze Armate.