Trasferimenti di sede - Tutela legale

I TRASFERIMENTI DI SEDE DEL PERSONALE MILITARE E DELLE FORZE DI POLIZIA

Gli avvocati Maiella e Carbutti, con studio a Milano, vantano una pluriennale esperienza nell’ambito del diritto militare e del diritto Amministrativo del settore pubblico ed offrono assistenza su tutto il territorio nazionale in caso di provvedimenti relativi a rigetti di trasferimenti di sede a domanda del personale militare (Carabinieri, Esercito, Marina, Guardia Costiera, Aeronautica e Guardia di Finanza) e delle forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di stato e polizia penitenziaria) ovvero a provvedimenti di trasferimento d'autorità. Oltre a ciò offrono assistenza e tutela relativamente ad istanze di ricongiungimento familiare. Come noto, il trasferimento di sede in ambito militare ha rivestito e riveste tuttora una questione di grande importanza e complessità. La problematica non si limita alla sola domanda di trasferimento ma implica una valutazione in ordine ad un eventuale ricorso avverso un provvedimento di rigetto o di trasferimento d'autorità.

 

COME POSSIAMO FORNIRE ASSISTENZA E TUTELA LEGALE?

Lo studio legale degli avvocati Maiella e Carbutti, offre infatti, assistenza e tutela legale sia nella fase di mera compilazione dell'istanza di trasferimento (Legge 104 del 1992 - 42bis D. Lgs. 151 del 2001 - Art. 78 D. Lgs. 267 del 2000), istanze di ricongiungimento familiare ed anche in occasione di rigetti, preavvisi di rigetto, memorie ostative e provvedimenti di trasferimento d'autorità per esigenze di servizio e per incompatibilità ambientale. L'analisi viene effettuata attraverso la valutazione del provvedimento conclusivo e viene esposta la migliore strategia da seguire, cercando di valutare eventuali strade alternative al semplice ricorso, ovvero le implicazioni di ricorsi amministrativi ed al TAR al fine di impugnare i predetti provvedimenti (valutazione su possibilità ed opportunità di impugnare i provvedimenti).

Come noto, infatti, il militare, a seguito della prima assegnazione si trova destinato in sedi ben lontane dalla propria residenza d’origine e quindi dove è stabilito il proprio nucleo familiare. In tale contesto vengono in rilievo le diverse tipologie di trasferimenti a quali il militare, in riferimento alle proprie specifiche esigenze, può ricorrere.

In primo luogo risulta necessario distinguere tra i trasferimenti d'autorità e a domanda dell'interessato. Nella prima casistica rientrano i trasferimenti d'autorità per esigenze di servizio e quelli per incompatibilità ambientale. Nei secondi rientrano il:

  • Trasferimento ex art. 42 bis, d.lgs. 151/2001 che consente il trasferimento del militare genitore di un figlio di età inferiore ai tre anni di essere trasferimento nella provincia o regione ove l’altro genitore presta la propria attività lavorativa;
  • Trasferimento ex art. 33, c. 5, l. 104/1990, a garanzia del soggetto portatore di handicap grave ai sensi dell’art. 3, c. 3, della medesima legge, prevedendo la possibilità per il militare di essere trasferito presso la sede più vicina al luogo di residenza del disabile;
  • Trasferimento ex art. 78, d.lgs. 267/2000 (c.d. Testo unico degli Enti locali) strumentale allo svolgimento delle funzioni elettorali affidate al militare;
  • Trasferimento ex art. 17, l. 266/1999 permette la ricostituzione del nucleo familiare attraverso il riavvicinamento del coniuge del militare che sia stato trasferito d’autorità altrove;
  • Trasferimento ex art. 398 R.G.A. (Regolamento Generale Arma dei Carabinieri), specifico per gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, consente il trasferimento per sottufficiali, appuntati e carabinieri per fondati e comprovati motivi;
  • Trasferimento temporaneo per gravi motivi personali/familiari è lo strumento per il riavvicinamento temporaneo del militare in caso di esigenze temporanee personali, di salute, familiari, a causa delle quali è necessario il suo riavvicinamento;
  • Trasferimenti ordinari e interpellanze ad istanza di parte.
  • Ricongiungimenti familiari tra militari o tra appartenenti a diverse forze armate e di polizia, ovvero tra militari e impiegati pubblici/privati/liberi professionisti.

Come già detto, la consulenza e l’affiancamento degli avvocati sarà finalizzato ad esaminare gli aspetti problematici di ogni singola categoria di trasferimento, vagliando se, nel caso concreto il militare abbia i requisiti per presentare istanza; se in caso di preavviso di rigetto, vi siano ulteriori elementi utili e necessari da fornire all’Amministrazione procedente; se, in caso di rigetto definitivo, vi siano gli estremi per proporre ricorso al TAR.

A tutto il settore dei trasferimenti c.d. a domanda, vi sono poi i trasferimenti d’autorità conseguenti ad esigenze organizzative e di servizio di vario tipo, oppure ancora per incompatibilità ambientale. 

Affidarsi ad un esperto del settore amministrativo militare è di estrema importanza. Qualora il militare sia stato oggetto di un trasferimento d’autorità, lo Studio Legale degli avvocati Maiella e Carbutti sarà in grado di valutare se detto trasferimento presenti profili di dubbia legittimità, fornendo la propria consulenza e assistenza prospettando tutti i possibili rimedi esperibili.

Gli avvocati Maiella e Carbutti, oltre ad aver maturato una considerevole esperienza nel settore sono gli autori di uno dei manuali più importanti in tema di Diritto Amministrativo Militare (Clicca qui per scoprire di più sul Manuale)

Per saperne di più approfondisci l'argomento dei trasferimenti con i nostri brevi video esplicativi delle principali problematiche.

 

COME CONTATTARCI

Per una consulenza on line, la valutazione del provvedimento di rigetto o di trasferimento, non esitare a contattarci, senza alcun impegno, scrivendo una email all’indirizzo studiolegale.cm@hotmail.com ovvero al numero 351- 8799894 (avv. Maiella) oppure 345 - 2238661 (avv. Carbutti) .

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