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DIRITTO MILITARE • DIRITTO AMMINISTRATIVO • DIRITTO PENALE • DIRITTO CIVILE

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Non Idoneità al volo - Ricorso Accolto e condanna dell'Amministrazione

Lo studio legale degli avvocati militari Maiella e Carbutti ha seguito e risolto un altro importante caso grazie ad ricorso al TAR del Lazio accolto con vittoria alle spese legali. La questione riguardava un allievo maresciallo della scuola sottufficiali di Viterbo che, durante il suo percorso di studi chiede l’ammissione alle specialità di volo con conseguente verifica della relativa idoneità. Tuttavia, durante gli accertamenti, sia la prima commissione che quella di verifica (richiesta dal ricorrente), riscontrano una patologia cardiaca in realtà non esistente. Per tale ragione, l’interessato, decide di proporre ricorso avverso la decisione illegittima affidandosi agli avvocati Maiella e Carbutti. Il militare ha quindi proceduto sotto la guida degli avvocati ad una verifica effettiva della eventuale patologia attraverso visite mediche specialistiche opportunamente coordinate. Da questa prima analisi si è subito dimostrato che tale patologia era alquanto dubbia.

Le sanzioni disciplinari di stato per il personale militare

Ricevere una contestazione degli addebiti per la possibile irrogazione di una sanzione disciplinare di stato e dover approntare la propria difesa rappresenta un momento critico per il personale militare, che si tratti di Esercito, Carabinieri, Marina Militare, Aeronautica Militare o Guardia di Finanza. Queste sanzioni, che includono misure come la sospensione disciplinare e la perdita del grado per rimozione, possono avere conseguenze devastanti sulla carriera del militare e non devono essere affrontate con leggerezza, risultando necessario e fondamentale farsi assistere da persone che hanno trattato in prima persona questi argomenti, dapprima come militari e poi come avvocati. Rivolgersi ad un avvocato esperto in diritto militare è essenziale per difendersi efficacemente e, nel caso di comminazione di una sanzione disciplinare illegittima o infondata, presentare un ricorso al TAR. Lo studio legale degli avvocati Maiella e Carbutti, con la loro comprovata esperienza sia pratica che giuridica nei procedimenti relativi alle sanzioni disciplinari di stato, offrono un supporto qualificato per tutelare i diritti dei militari.

Le sanzioni disciplinari di corpo per il personale militare

Sei un militare ed hai ricevuto una sanzione disciplinare di corpo del Rimprovero, della Consegna o della Consegna di rigore? Stai valutando un ricorso e se affidarti ad un avvocato esperto nella disciplina militare? Vuoi semplicemente conoscere che tipo di sanzione viene applicata in relazione ad una determinata mancanza? In questo articolo cercheremo di darti un’ampia panoramica sulle sanzioni disciplinari di corpo e sulla loro applicabilità.

Il richiamo, il rimprovero, la consegna e la consegna di rigore rappresentano le sanzioni disciplinari di corpo del personale militare e sono comuni a tutte le Forze Armate italiane, inclusi Carabinieri, Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Guardia di Finanza. Tuttavia, la corretta gestione di un ricorso contro tali sanzioni richiede una profonda conoscenza del diritto militare e della specifica disciplina normativa. Affidarsi a un collega o ad un avvocato senza una reale esperienza in materia, può significare vedersi rigettare il ricorso gerarchico, con la conseguente impossibilità di ottenere giustizia al TAR.

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Indennità di trasferimento dall'estero: cosa cambia

Negli ultimi giorni ha suscitato molto interesse una sentenza emessa nel giugno 2024 in materia di indennità di trasferimento per il personale delle Forze Armate rientrato dall'estero dopo un mandato di tre o quattro anni. Il caso riguarda coloro che, pur rientrando da incarichi svolti all'estero, sono stati trasferiti d'autorità in sedi diverse rispetto a quelle di provenienza. La questione centrale riguarda l'interpretazione delle leggi che regolano il diritto all'indennità in tali situazioni, tra cui la Legge 100 del 1987 e la Legge 86 del 2001.

La sentenza ha un'importanza significativa poiché ribadisce il diritto all’indennità di trasferimento per coloro che, nonostante abbiano prestato servizio all'estero dopo un periodo di tre o quattro anni, si sono trovati assegnati a sedi diverse da quelle di provenienza. In questo contesto, il concetto di trasferimento d'autorità assume una valenza cruciale: infatti, la decisione dell'amministrazione di spostare il personale senza rispettare le preferenze espresse dagli interessati ha configurato un trasferimento non volontario, giustificando così l'erogazione dell’indennità prevista.

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Trasferimento art. 42-bis: cosa fare se l'amministrazione non esegue la sentenza – guida all’ottemperanza

Hai ottenuto una sentenza favorevole che riconosce il tuo diritto al trasferimento temporaneo ai sensi dell’art. 42-bis del D.Lgs. 151/2001, ma l’Amministrazione non esegue il provvedimento? Questa situazione, purtroppo frequente tra i militari e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, può essere affrontata con efficacia grazie allo strumento dell’ottemperanza.
In questo articolo spieghiamo cosa fare quando l'amministrazione ignora una sentenza passata in giudicato: tempi, procedura, rischi per l’Amministrazione inadempiente e come tutelarti in modo concreto grazie all'esperienza degli avvocati Maiella e Carbutti che hanno trattato casi di questo genere ottenendo il beneficio e facendo trasferire il militare.

In una recente sentenza, è stato ottenuto un'importante vittoria in materia di trasferimento temporaneo per ricongiungimento al minore di tre anni ex art. 42 bis del D.Lgs. 151 del 2001 che, come noto, è applicabile anche al personale militare dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze di polizia ad ordinamento civile. 

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