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DIRITTO MILITARE • DIRITTO AMMINISTRATIVO • DIRITTO PENALE • DIRITTO CIVILE

MILANO - ROMA - VERONA

Le sanzioni disciplinari di corpo per il personale militare

Sei un militare ed hai ricevuto una sanzione disciplinare di corpo del Rimprovero, della Consegna o della Consegna di rigore? Stai valutando un ricorso e se affidarti ad un avvocato esperto nella disciplina militare? Vuoi semplicemente conoscere che tipo di sanzione viene applicata in relazione ad una determinata mancanza? In questo articolo cercheremo di darti un’ampia panoramica sulle sanzioni disciplinari di corpo e sulla loro applicabilità.

Il richiamo, il rimprovero, la consegna e la consegna di rigore rappresentano le sanzioni disciplinari di corpo del personale militare e sono comuni a tutte le Forze Armate italiane, inclusi Carabinieri, Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Guardia di Finanza. Tuttavia, la corretta gestione di un ricorso contro tali sanzioni richiede una profonda conoscenza del diritto militare e della specifica disciplina normativa. Affidarsi a un collega o ad un avvocato senza una reale esperienza in materia, può significare vedersi rigettare il ricorso gerarchico, con la conseguente impossibilità di ottenere giustizia al TAR.

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Nuovo ricorso accolto in merito ad un trasferimento ai sensi della 104 del 1992: la presenza di altri familiari costituisce un limite?

Importante Vittoria al TAR dello Studio Legale degli Avvocati Maiella e Carbutti che hanno patrocinato un ricorso di un militare a cui era stato rigettato più volte un trasferimento per assistere il cognato, disabile in situazione di gravità.

Ma andiamo per gradi e vediamo quali sono le domande principali che si pongono i militari nell'effettuare una domanda di trasferimento temporaneo a sensi della L. 104 del 1992, ricevendo , però, un rigetto da parte dell'Amministrazione. Successivamente analizzeremo un'importante sentenza.

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Indennità di trasferimento dall'estero: cosa cambia

Negli ultimi giorni ha suscitato molto interesse una sentenza emessa nel giugno 2024 in materia di indennità di trasferimento per il personale delle Forze Armate rientrato dall'estero dopo un mandato di tre o quattro anni. Il caso riguarda coloro che, pur rientrando da incarichi svolti all'estero, sono stati trasferiti d'autorità in sedi diverse rispetto a quelle di provenienza. La questione centrale riguarda l'interpretazione delle leggi che regolano il diritto all'indennità in tali situazioni, tra cui la Legge 100 del 1987 e la Legge 86 del 2001.

La sentenza ha un'importanza significativa poiché ribadisce il diritto all’indennità di trasferimento per coloro che, nonostante abbiano prestato servizio all'estero dopo un periodo di tre o quattro anni, si sono trovati assegnati a sedi diverse da quelle di provenienza. In questo contesto, il concetto di trasferimento d'autorità assume una valenza cruciale: infatti, la decisione dell'amministrazione di spostare il personale senza rispettare le preferenze espresse dagli interessati ha configurato un trasferimento non volontario, giustificando così l'erogazione dell’indennità prevista.

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Trasferimento art. 42-bis: cosa fare se l'amministrazione non esegue la sentenza – guida all’ottemperanza

Hai ottenuto una sentenza favorevole che riconosce il tuo diritto al trasferimento temporaneo ai sensi dell’art. 42-bis del D.Lgs. 151/2001, ma l’Amministrazione non esegue il provvedimento? Questa situazione, purtroppo frequente tra i militari e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, può essere affrontata con efficacia grazie allo strumento dell’ottemperanza.
In questo articolo spieghiamo cosa fare quando l'amministrazione ignora una sentenza passata in giudicato: tempi, procedura, rischi per l’Amministrazione inadempiente e come tutelarti in modo concreto grazie all'esperienza degli avvocati Maiella e Carbutti che hanno trattato casi di questo genere ottenendo il beneficio e facendo trasferire il militare.

In una recente sentenza, è stato ottenuto un'importante vittoria in materia di trasferimento temporaneo per ricongiungimento al minore di tre anni ex art. 42 bis del D.Lgs. 151 del 2001 che, come noto, è applicabile anche al personale militare dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Forze di polizia ad ordinamento civile. 

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Vittime del dovere: prescrizione e benefici – quando agire e come ottenere il riconoscimento anche oltre i termini di prescrizione

Molte sono state le domande di militari ed appartenenti a corpi armati dello Stato hanno rivolto agli avvocati Carbutti e Maiella in riferimento alla delicata problematica del riconoscimento dello status di vittima del dovere e sull'applicabilità della prescrizione decennale. In particolare, chi sono le vittime del dovere? E' un diritto che si prescrive in dieci anni? Quali sono le ultime sentenze in tema di vittime del dovere? Quali sono i requisiti per richiederne lo status? Quando fare domanda? È un diritto prescrittibile? Quali sono i benefici per lo status di vittima del dovere?

Lo studio Legale degli avvocati Carbutti e Maiella, tra i migliori e più importi studi legali italiani che tratta questioni legate al Diritto Militare, grazie all’esperienza maturata dai predetti legali nella trattazione delle domande di cause di servizio e riconoscimento dello status di vittime del dovere a favore dei militari delle diverse Forze Armate, ha provato a riassumere brevemente i punti maggiormente salienti e le domande più frequenti.

Ciao! Contatta via WhatsApp gli avvocati Maiella e Carbutti oppure scrivi studiolegale.cm@hotmail.com

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