Gli avvocati Maiella e Carbutti, esperti nella trattazione di problematiche legate al diritto militare hanno ottenuto un’altra grande vittoria dinanzi al TAR Lombardia in un recentissima sentenza che deve essere considerata storica in quanto da un lato limita il potere di attribuire un determinato incarico senza una reale e concreta motivazione e, dall’altro, sancisce che anche per le riqualifiche debba ritenersi necessaria un ‘opportuna valutazione e ponderazione delle decisioni che non devono essere contrarie ai principi fondamentali del diritto amministrativo.
Il caso affrontato dagli avvocati Maiella e Carbutti riguarda un sottufficiale dell’esercito che nel corso della sua pluriennale carriera di tecnico specialista si vede riqualificare in maresciallo di compagnia senza un’adeguata motivazione.
Il suo reparto avvia la procedura di riqualifica diretta chiedendo allo Stato Maggiore la determina del nuovo incarico basando la richiesta su diverse ragioni.
Ritenendo che il provvedimento sia illegittimo anche in considerazione della perdita di professionalità decide di ricorrere al TAR il quale oltre ad annullare i provvedimenti impugnati condanna l’amministrazione a 3000 euro oltre oneri di legge e restituzione del contributo unificato.